@!_Lemon-SodaCaustica

Snack ipocalorici al cianuro

"Sai, il mio amico immaginario pensa che tu abbia dei seri problemi mentali..."

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mercoledì, 16 agosto 2006
[riflessioni serie o quasi] » [005] - Stessa spiaggia stesso mare?

La Quiet, dovete sapere, abita in una ridente cittadina di mare. Ohibò, questo non si direbbe, quando ci si trova a gennaio a brancolare nel grigiore delle palazzine squallide o sotto portici semidesertici, ma insomma, in questi tre mesi estivi la località si popola di turisti in bermuda e infradito, giunti dalle brumose lande padane alla ottimistica ricerca del paradiso di chi si accontenta. Diamine, c'è perfino un sacco di gente che si macina chilometri e chilometri da Monaco di Baviera fin qui, dunque, almeno per rispetto verso queste povere anime, siamo obbligati a definirla "ridente cittadina".

Il vantaggio di una -ridente o meno- cittadina di mare è, se non altro, questo: che si va al mare. Lapalissiano, direte voi. Eh no, mica così semplice.

Non si può perchè c'è la minacciosissima alga tossica.
Ma chissenefrega, chi l'ha mai vista, mi tappo il naso e male che vada mi faccio un week-end tutto compreso all'ospedale con trattamento di pensione completa. Vuoi mettere che spasso, con le infermiere vestite da animatrici turistiche che organizzano il "Giochino dell'aperitivo", e il premio in palio è un cocktail analcolico a base di Vivin C.

Eh, ma c'è il mare sporco.
Vabbè, vorrà dire che andrò a cercare la caletta in mezzo agli scogli più infrattata di tutta la riviera, e farò il bagno alle otto di mattina.

E con l'invasione delle pelagiae noctilucae (ordinarie, fetentissime meduse), come la mettiamo?
Mi affido alla Provvidenza, confidando nella benevolenza divina.
Dopotutto sono stata buona. Cioè, più o meno.

E' tutto agosto che fa freddo e piove.
(Cioè, capite, piove, credo che l'ultimo temporale qui risalga al novembre del '98. 1898, intendo.)

.................

L'anno prossimo vado io a Monaco di Baviera.

quiet_rebel x 12:25 x commenti (2)


venerdì, 17 marzo 2006
[riflessioni serie o quasi] » [004] - Behind the movie scenes

Che delirio. Sto aiutando la mia amica regista a girare uno dei suoi cortometraggi.
Così quando vincerà l'Oscar potrà dire commossa: "Non sarei certo arrivata fin qui, senza l'aiuto e l'appoggio della mia prima aiuto regista, quella che una volta mi mandò in fumo un pomeriggio di riprese, quella che teneva la videocamera con mano tremolante come un budino col morbo di parkinson! Sigh! Grazie Quiet! Senza di te non sarei nulla!"
Già.

In ogni caso. Non so se nella vostra vita abbiate mai provato a simulare una sala operatoria in un centro sociale. Riciclare un tavolaccio, ricoprirlo di lenzuola e spacciarlo abilmente per un lettino operatorio. Trasportare quintali di attrezzature, treppiedi, lampade, stoffe, oggetti di scena. Fabbricare paralumi di cartone nero e creare luci e ombre caravaggesche. Vestire un gruppo di operai con un camice bianco e vederli magicamente trasformati primari, dottori, luminari. Tentare di far recitare un tedesco sui trent'anni con i capelli lunghi e la faccia da rocker irlandese, che non parla una parola di italiano, sillabargli "ir-ri-me-dia-bil-men-te" e sentirselo restituire con un musicale delizioso accento alla papa Ratzinger.
Parlare uno slang angloitaliano con una giovane donna inglese con i capelli riccissimi e l'aria da popstar eccentrica: una donna che si chiama Donna, e che quando la chiami: "Ehi, Donna" ti sembra di essere il tuo compagno di classe simpatico ma un po'misogino, quello che si ri rivolge con un perentorio "donna!" agli esseri di sesso femminile con cui si trovi accidentalmente ad interloquire, creando un grottesco effetto "Io Tarzan-Tu Jane".
Non so se avete mai provato tutto questo, ma sono cose per cui vale la pena vivere.

Reperire oggetti, chiedere autorizzazioni, arrangiarsi, scovare attori, organizzare, conciliare orari, riunire persone, trovare luoghi, assemblare, cucire, fissare con lo scotch, costruire, riprendere, fare salti mortali e concludere il montaggio sempre all'ultimo minuto.

E parlare con la gente, e sentirsi chiedere perchè lo fate?, e rispondere perchè ci piace, per passione, per passione.
Gli sguardi che riceviamo in cambio valgono tutto questo ed altro.

quiet_rebel x 15:53 x commenti (7)


martedì, 07 marzo 2006
[quando non ho di meglio da fare] » [003] - Intelligenza (?) Artificiale

Girovagando per il web, ho trovato questo sito: http://20q.net . Si tratta di un giochino: basta pensare a una parola, e l' Intelligenza Artificiale è sicura di saperla indovinare in sole 20 domande.
E' divertente, basta chiudere un occhio su certi inconvenienti quali:

- Vi capiterà di dover decidere: se una lingua possa essere pitturata, se si possa camminare sopra ad un gatto, se un orecchio possa essere inviato per posta. (già.)

-  L'Intelligenza Artificiale conosce parole quali: vite kudzu (?), snowmobile, poutine (?), cavallo Clydesdale (?). Ma ignora il significato di parole come: ragazzo, bambino, idraulico.

- Non vi venga in mente di cercare termini pruriginosi, il software, probabilmente sviluppato dai collaboratori del cardinal Ruini, rimarrà sul vago e vi sussurrerà imbarazzato in inglese: "I am not allowed to talk about stuff like this, but, I am guessing that it has something to do with sex?", arrossendo visibilmente come uno scolaretto.

- Nonostante questo, però, bisogna riconoscere che il programmino si dimostra molto efficace nel campo delle secrezioni corporee: "cerume" è una delle parole che indovina con più facilità, e sicuramente prima o poi vi verrà chiesto se per caso non stiate pensando a "residui di cacca", anche se avevate in mente tutt'altro.

- Dulcis in fundo, una volta che indovina una parola, vi corregge sulle risposte che avete dato.
Potreste trovarvi in situazioni piuttosto imbarazzanti come:
"Stavate pensando ad un sedere.
Implica contatto con altri esseri umani? Avete detto Raramente, Dico Sì.
È possibile fare dei giochi con questo? Avete detto No, Dico Sì
."

Premettendo il fatto che sono contenta che ancora qualcosa sfugga al controllo del cardinal Ruini, sarebbe stato molto interessante dibattere più approfonditamente con l'Intelligenza Artificiale a proposito dell'argomento. Peccato.

quiet_rebel x 15:30 x commenti (7)


lunedì, 27 febbraio 2006
[cinema, bloghorror] » [002] - Dogville (?)

Ieri ore 23.00. Accendo il televisore per vedere Dogville, capolavoro di Lars Von Trier in programmazione su rete 4. L'ho già visto al cinema, però voglio rivederlo. Ma c'è qualcosa di strano. Non me lo ricordavo così.

Certo, sapevo che era un film-pugno nello stomaco, ma proprio non lo ricordavo così scioccante, rivoltante ed indigesto.

Anzitutto la scenografia. Io ricordavo la scenografia tetra e scarna di un teatro di posa, con semplici segni bianchi sul pavimento ad indicare le case e gli altri elementi del paese.
Qui invece era tutto luminoso. L'azzurro dominava su tutto. Scenografie trionfali e studiate nei minimi dettagli, una grandeur persino eccessiva. Mi chiedo come abbia fatto a sfuggirmi durante la prima visione al cinema.

Poi, Grace, la protagonista. Una Nicole Kidman assolutamente irriconoscibile, molto imbruttita ed invecchiata nonostante i segni di un poco provvidenziale lifting, nana, con una calvizie incipiente mascherata da un trapianto di capelli, domina la scena del film dall'inizio alla fine dall'alto di un palco azzurro. Gli altri personaggi se ne stanno in disparte, il loro unico compito è applaudire alle battute di Grace sventolando bandiere tricolori.
Anche questo mi era totalmente sfuggito.

Contrariamente al film che avevo visto al cinema, scambiandolo per Dogville, in questa versione Grace non subisce gli abusi e le angherie di ogni tipo -anche sessuali- della piccola comunità, anzi, è lei a volerlo mettere prepotentemente in quel posto ai cittadini.

Uhm.

Come dite? Ieri al posto di Dogville hanno trasmesso senza soluzione di continuità due ore di convention di Forza Italia?

Ma dai. Ma che sciocchezze. Siamo in par condicio, no?

PS: questo speciale "Dogville" in azzurro lo stanno replicando da un'ora e mezza anche questa mattina su Italia uno. Chi dice che Lars Von Trier non piace a nessuno?

quiet_rebel x 11:55 x commenti (4)


venerdì, 27 gennaio 2006
[quesiti, gente seria astenersi] » [001] - Abitudini

E così eccomi coinvolta nella nuova supercatenona che imperversa nella blogosfera, e che si è diffusa più velocemente della temutissima pandemia aviaria...
Allora, le cinque strane abitudini della Quiet, si diceva.

1. Stabilire un contatto empatico con manichini di plastica . Ma questo già lo sapevate.

2. Citare film a vanvera, possibilmente senza che l'interlocutore abbia visto il film, in modo che lo stesso non si renda conto della citazione, oppure più frequentemente che questo non capisca che cavolo sto dicendo e se io abbia o no bisogno di un urgente ricovero psichiatrico.

3. Suonare al citofono delle mie amiche e presentarmi come "Vendita tagliaerba a domicilio, mi apre?"

4. Farmi regalare i poster di Top-Girl e, assieme alle solite amiche, taroccarli aggiungendoci collage e ritagli da quotidiani, riviste, etc. (indimenticabile King Kong che sbrana Calderoli sulla spalla di Justin Timberlake, tanto per fare un esempio), rendendoli veri e propri capolavori di pop-art.

5. Inventare nomi di calciatori inesistenti con improbabili biografie e andare in giro con le solite pazzoidi a vantarne le abilità sportive per vedere la reazione degli interlocutori. C'è chi conferma assolutamente di aver seguito dall'inizio alla fine la memorabile partita dell'indimenticabileGambrero ai mondiali del '94, quella in cui il nostro fantastico eroe salvò il match all'ultimo secondo con uno spettacolare gol in rovesciata. Altri si sono ricordati che questo favoloso campione ha giocato anche qualche mese nel Milan, ma hanno poi manifestato un certo stupore nell'apprendere da noi che cotanto idolo sportivo ha radici liguri, in quanto suo nonno era un pescatore di telline originario di Alassio, poi emigrato nella Pianura Padana in seguito alla storica morìa dei molluschi del 1938.

Sinceramente, non me la sento di traumatizzare qualcuno inviandogli questa catena.
Lettori, se volete partecipare fatelo, a vostro rischio e pericolo.

quiet_rebel x 11:32 x commenti (8)


@!_abbassa il pH

acidocloridrico

@!_quieta ribelle

18 (Ebbene sì). Liceale.
+ cinema, cortometraggi, pensare, canguri, noccioline, chimica, il mare in inverno, il molo, cineforum, poeti maledetti, il de Rerum natura, la luce, le foto di Gregory Crewdson, architettura, la Nike di Samotracia, latte e vodka alla menta, sentire "Your song" cantata da un artista di strada all'uscita della Tate gallery di Londra, i musei, visitare città tenendo lo sguardo rivolto all'insù, saper mettere tutto in discussione, gentilezza, un pizzico di sano cinismo.
- fondamentalismo religioso (soprattutto cristiano), ipse dixit, buonismo, ipocrisia, l'orrenda canzoncina di Forza Italia, petrolio, concentrazione di potere, troppo cinismo.

Onirica. Onicofaga. Omeopatica. Psicopatica. Agnostica. Antiklericale. Ironica. Razionale(?). Artistica. Accidiosa. Perditempo. Agrodolce. Noir. Retrò. Destrutturata. Neoclassica. Simbolica. Surrealista. Visionaria. Concettuale. Estatica. Scomunicata. Sinistroide. Silenziosa. Sarcastica. Sottile. Pragmatica. Stralunata. Epicurea. Idealista. Entropica. Atipica. Contraddittoria. Ossimorica. Anzi coerente.

Una ragazzina in preda ai suoi deliri di onnipotenza. Crede di essere, nell'ordine: un'intellettuale decadente, un'artista visionaria, una piccola chimica sadica, una bambolina macabra e a volte anche Napoleone Bonaparte. Assecondatela. Annuite, sorridete e all'occorrenza fatele "pat-pat" sulla spalla. Non vi farà del male. E' vietato passarle noccioline attraverso le sbarre.

Si è messa in testa che fare la ricercatrice al CERN dev'essere una figata.
[NB: l'autrice del blog ci tiene a precisare, a scanso di equivoci, di essere favorevole alla ricerca scientifica sulle particelle subatomiche, ma assolutamente contraria all'uso massiccio di energia nucleare]

@!_pellicole

Dolls (Takeshi Kitano)
Zatoichi (Takeshi Kitano)
Parla con lei (Pedro Almodovar)
Tutto su mia madre(Almodovar)
Volver (P.Almodovar)
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Elephant (Gus Van Sant)
Dogville (Lars Von Trier)
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Pulp Fiction (Q. Tarantino)
Le Iene (Quentin Tarantino)
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The Dreamers (B. Bertolucci)
Mare Dentro (A. Amenàbar)
La Samaritana (Kim Ki-Duk)
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Don't want to be an
italian idiot,
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by the media...

[liberamente tratto da American Idiot - Green Day]

@!_disclaimers

Questo blog è favorevole alla vivisezione di Winnie the Pooh.

Tutto in questo blog è commestibile, anche io lo sono, ma questo si chiama cannibalismo ed è disapprovato in molte società.

Spero che qualcuno sia pronto a dare la vita per difendere il mio diritto a dire tutte le cazzate che penso.

Speriamo che qualcuno scambi questo blog per una testata giornalistica: sta' a vedere che riesco pure a guadagnarci qualcosa.

@!_test inutili


Il Dr.Psycho dice che sono un cucciolotto tenerotto dei miei coglioni
Dietro quei modi coccolosi e patapuffolosi si nasconde uno dei peggiori pezzi di merda dai tempi di Pol Pot. Vergognati.
Scopri cosa dice di te su http://psycho.asphalto.org/test/.

@!_credits

me x grafica e html editing
gettyimages x immagini base
loleia x alcuni brushes